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Gravina
Gravina
 

Caverne Gravina
Un pomeriggio con amici abbiamo deciso di passarlo a Gravina , dista dal mio paese soltanto un'ora, per arrivarci abbiamo percorso una strada non molto lineare l'unica più corta e per niente trafficata da auto direi libera. Il territorio di Gravina è un pò diverso dal territorio ruvese assomiglia a quello di Matera, da noi le strade che mettono in comunicazione paesi limitrofi sono larghe facilmente viabili  , Gravina essendo molto più nell'entroterra della Puglia si trovano distese di colline dorate o verdi dipende a che punto della vegetazione è il grano ed è veramente una meraviglia guardare la terra ha un effetto ottico vellutato in quanto il vento leggero fa oscillare gli steli del grano, durante il percorso si possono trovare grandi casolari abbandonati e diroccati, mio nonno raccontava che erano abitati da famiglie numerose all'epoca del fascismo nei quali allevavano animali , coltivavano la terra. Appena entrati in questa città abbiamo notato la presenza di molteplici sassi ed abitazioni sovrapposte tipo un'immagine di presepe. 





Gravina di Puglia è posizionata sulla murgia alta, si affaccia sull'orlo di un profondo burrone o gravina e caverne, anticipa la natura della vicina Basilicata, il suo nome deriva da Grana Dat et Vina ossia grano e vino. La città conseva ancora testimonianze della vita della cominità medioevale come il centro storico e dell'antico rione Piaggio.


Gravina


Questa foto sembra un dipinto, sono le prime abitazioni di Gravina  (Rione Piaggio ) ovviamente disabitate molte diroccatte, sui tetti strano a vedersi c'è una bellissima vegetazione spontanea, sotto a destra un albero di fichi selvatico tipico delle nostre campagne. 


Gravina


Gravina centro antico "vico San Basilio" (Rione Piaggio). Quando abbiamo visitato queste stradine veramente suggestive siamo rimasti allibiti della particolarità rara, ci guardavamo meravigliandoci.

Colline Murge Gravina


Collina Brotomagno Gravina

Ma prima di arrivare nella civiltà rupestre si vedono colline come queste: collina Botromagno (petra magna), zona archeologica qui ci sono stati ritrovamenti peuceti e chiese grotte. Il territorio è caratteristicamente collinare le distanze tra una città e l'altra sono notevoli. Altra collina importante è Veduta Castello Svevo. Nel mio paese non si vedono più pecore pascolare da molti anni ero una bambina quando alla periferia di casa esistevano le stalle i vaccai (così venivano chiamati) durante il giorno liberavano le pecore. E' stata una meraviglia vederle a Gravina mi hanno fatto ricordare l'infanzia. 

Veduta Cattedrale
(Zona archeologica Madonna della Stella)


Madonna della Stella Gravina

Gravina
Veduta Pantano Gravina





Veduta  Iazzo Pantano, strada p.le Gravina Corato, Km 3.
 I fiori di campo danno un colore uniforme alla natura sono di pari altezza come a guardare un tappeto che profuma di fresco.


Campo di grano Gravina

Questi sono campi di grano in queste zone questa coltivazione è molto diffusa infatti le distese sono lunghe chilometri, bellissime da vedere il vento fa oscillare gli steli da una parte e dall'altra da lontano si nota un manto cangiante tra il giallo chiaro e quello scuro uno spettacolo raro. Gravina è un centro agricolo, oltre alla coltivazione del frumento si coltivano viti ed olivi, è anche un centro commerciale e industriale infatti ci sono oleifici aziende enologiche per la trasformazione alimentare.



Vecchia Cava Tufo Gravina

Questa è una vecchia cava di tufo e si chiama proprio cosi Vecchia Cava Tufo. La folta piantagione del Fico d'India è caratteristica delle nostre parti, questa pianta genera un frutto chiamato appunto Fico D' India (in Italia c'è un gruppo comico chiamato Fichi D' India). La buccia del frutto è spinosa infatti per raccogliere il frutto bisogna usare guanti adatti, le spine saltano dappertutto, direi quasi invisibili in quanto piccolissime. Il frutto di colore arancio molte volte rosso è formato da granelli va pulito con forchetta e coltello, mangiato freddo, davvero una delizia.
Attività importante è l'estrazione e la lavorazione del tufo lo permette l'ambiente naturale con la presenza di valli calcaree (gravine) infatti presenti sul territorio diverse imprese. 




Caverne Gravina

Queste sono caverne scavate nella roccia,
la città è ricchissima di grotte nelle quali si andavano a nascondere gli antichi abitanti del luogo durante le invasioni barbariche. Molte sono le tracce di questo periodo troglodico della storia della città nel vecchio quartiere Fondovico. Col cessare della minaccia dei barbari la città fu ricostruita sull'orlo della gravina (Civitas Gravinae).  

Caverne Gravina


Caverne Gravina

Nel X secolo fu aspramente contesa dai bizantini e longobardi che nuovamente la assalirono e la devastarono più volte. Con i normanni nell' XI secolo risorse, ritornò prospera sotto gli Angioini.

Caverne Gravina


Caverne Gravina



Caverne Gravina
 
  Caverne Gravina



Chiesa Grotta San Michele Gravina

Chiesa-grotta di San Michele (antica cattedrale della civiltà cavernotica del medioevo) di Gravina, scavata completamente nella roccia è formata da un vasto ambiente a cinque navate con resti di affreschi, è qui che sono custodite le ossa umane dell'eccidio di gravinesi da parte dei saraceni.


Chiesa grotte San Michele





Siamo all'interno della chiesa-grotta  di San Michele.
Chiesa Grotte San Michele Gravina
sotto chiesa-grotta Del Padre Eterno






Affreschi chiesa Grotte Padre Eterno Gravina

 La chiesa rupestre di San Michele scavata nella roccia, è la chiesa rupestre più interessante  del territorio e si affaccia direttamente sul torrente Gravina; anticipata da una serie di grotte, che nel corso dei secoli avranno sicuramente svolto più funzioni, la chiesa vera e propria ha pianta quadrangolare a cinque navate (come già detto), sorretta da 14 pilastri in pietra naturale.
 La chiesa conserva parti residue di affreschi (uno con un grande Cristo Pantocratore tra i santi Paolo e Michele) e tre altari con le tre statue in pietra e gesso, seicentesche e settecentesche, dei tre arcangeli, oltre una tomba medievale ad arcosolio.
 Nella grotta attigua da una porticina di accesso si vedono una notevole quantità di teschi e ossa che la leggenda vuole attribuire ai martiri dell’attacco saraceno del 999.

Eccidio saraceni a Gravina teschi
Scheletro GravinaSituata nell’antico rione Fondovico o Fondovito, l’8 Maggio di ogni anno è luogo delle celebrazione della Festa di San Michele delle Grotte, In questa occasione gli abitanti del quartiere addobbano le vie con i cosiddetti “balloni”.


Ossa eccidio Gravina


Guardare all'improvviso resti umani...... così accatastati fa un certo effetto, sa di tristezza porta il buio nell'anima, da modo di riflettere a quanta crudeltà possa arrivare la mente degli uomi e che fortunatamente oggi giorno almeno nei paesi civili questi eccidi non succedono più e comunque non dovrebbero succedere mai da nessuna parte.


Grotte Gravina

L'interno delle grotte è un vero labirinto camminare senza guida diventerebbe difficile uscirne, ci sono tante direzioni molte volte non si sa quale scegliere.

Grotte Gravina
Grotte Gravina







 Quando si cammina in certi posti non si riesce a fotografare tutto, le grotte sono davvero tante, la storia è interessante ti giri e ti rigiri noti un mondo completamente diverso al nostro! 
Grotte ravina
Grotte Gravina


Proseguiamo ancora, riusciamo a vedere la luce del sole con una vegetazione più viva che mai, l'unica forma di vita di questo posto straordinario.

Grotte di Gravina


Grotte di Gravina


Grotte di Gravina


Grotte di Gravina


Al di sopra di questa chiesa-grotta proprio all'ingresso si ha una pittoresca visione della gravina.


Grotte di Gravina


Grotte di Gravina


Le grotte scavate nelle pareti del burrone vennero abitate nell'antichità nel Medioevo poi adibite a chiese. Questa peculiarità di Gravina porta un grande turismo buona fonte economica per la città. 


Grotte di Gravina
Grotte di Gravina

Uscendo dalle grotte il panorama del paesaggio è libero e largo oltre che profondo pieno di vegetazione disordinata. Da lontano sono più evidenti le alture delle colline. 

Torrente di Gravina

Il torrente aiuta il pascolo dei bovini, ovini e suini infatti l'allevamento trova sbocco nelle aziende casearee e salumifici.



Tombe di Gravina

Questi fori sono tombe risalgono al 5°- 6° secolo A.C. (V - VI secolo A.C.). Una necropoli antichissima. In queste tombe furono ritrovate armi da guerra in bronzo e ferro, opere di terra cotta in ceramica o maiolica i reperti recuperati furono salvati dal degrado ed ospitati nei musei di Taranto, Altamura, Gravina e Gioia del Colle.



Tombe di Gravina
















Acquedotto Modonna della Stella


Ponte Viadotto- Acquedotto Madonna della Stella del 700, costruito dal Sacro romano impero.
E' un ponte altissimo passarci sopra guardare nel vuoto è spaventoso, il panorama è ampio la visuale immensa.



Prime abitazioni di Gravina


Spettacolare! Ci ritroviamo nel centro delle prime abitazioni di Gravina, (Rione Piaggio) il suo nome deriva del termine latino " pagus" significa villaggio borgo costruite tra il VII e IX secolo, uno spettacolo da vedere in quanto porta a pensare alle antiche generazioni, alle loro abitudini al modo di vivere molto differente dal nostro alla loro semplicità di vita dedicata al lavoro duro, alle scomodità giornaliere, quelle che noi non riusciremmo mai a capire poichè viviamo in un contesto di benessere totale. 

Prime abitazioni di Gravina



Prime abitazioni di Gravina

La città vecchia è un cumulo di abitazioni fatiscenti, credo che non ne sia abitata nemmeno una, le vie si presentano molto spesso strette e tortuose ci sono irregolari slarghi e piazzette con vegetazione sparsa. Si possono ben notare i muri fatti di tufo.

Prime abitazioni di Gravina


Prime abitazioni di Gravina

 

Prime abitazioni di Gravina


Le stadine in mancanza di turisti si presentano silenziose, mancano i profumi delle cucine, i rumori degli utensili, le voci dalle case che caratterizzano i vecchi borghi, non si sente nulla!

Prime abitazioni di Gravina


Prime abitazioni Gravina


Prime abitazioni Gravina


Prime abitazioni Gravina



Chiesa S. Maria Gravina




Qui siamo arrivati in piazza Notar Domenic, una piazza assolata pulita splendida, a destra vediamo la chiesa di S. Maria suffragio detta anche del Purgatorio risale al 1650, di fronte Biblioteca Capitolare Finia del 1600. 
E' considerata la più antica biblioteca della Puglia conta un cospicuo patrimonio librario, comprende anche 21 incunaboli e 333 cinquecentine.


Cattedrale Gravina





Questa immagine che vi faccio vedere è l'esterno della cattedrale, molto particolare la figura architettonica della chiesa, per le tante faccine esposte!








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